“Angeli Violati ” di Roberto Strano

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Angeli violati di Roberto Strano

Roberto Strano ha iniziato la sua ricerca fotografica negli anni ’90 e da allora ha ottenuto diversi riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Fa base in Sicilia, a Caltagirone, ma il suo lavoro lo porta a spostarsi spesso. Oggi si dedica prevalentemente al reportage con particolare attenzione alla fotografia sociale ed è docente di numerosi corsi di fotografia. Fra questi, i tre giorni di workshop a Catania organizzati da Slowmotion in collaborazione con Leica Akademie. C’ervamo anche noi di DgTales, in qualità di partner tecnici, e possiamo dire che è stata una bellissima esperienza umana e professionale!

Scrive di lui Pietro Colini: Roberto Strano, con pacata semplicità e senza iperboli da reporter d’assalto, ci racconta di un mondo in cui il disagio sociale è una costante e dove il soggetto umano si inserisce, quasi in punta di piedi, in questo universo di povertà”. E ancora: “I toni del suo bianco e nero, secchi e senza indugiare in sofismi tecnici, penetrano profondamente nel nostro animo e ci regalano significative suggestioni interiori“.

 

Fotografo per raccontare, per non dimenticare, per non smettere di guardare

Roberto Strano

 

Le immagini raccolte nel video che vi proponiamo sono state realizzate in Brasile, fra il 2012 e il 2014, nelle favelas di Fortaleza e, successivamente, Sao Paulo. Fanno parte di una più ampia indagine su temi drammatici come traffico di organi, micro criminatiltà e turismo sessuale. Col tempo questo lavoro diventa un vero e proprio grido d’allarme, come lo definisce lo stesso Roberto: in occasione degli ultimi mondiali di calcio è stato consumato il più diffuso abuso sessuale di bambini fra i 4 e 10 anni mai registrato prima. Un record di orrore.

 


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