Fotografia notturna: le città di Thierry Cohen

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Thierry Cohen

Fotografia notturna: le città di Thierry Cohen.

Sono diversi gli skyline delle grandi metropoli del mondo che abbiamo ben presente. Dimentichiamo, al contrario, che quei panorami che ci sono tanto familiari appartengono ad una storia recente, mentre il cielo che li sovrasta è lì da sempre.
Un cielo che, soprattutto di notte, è reso “assente” da smog e inquinamento luminoso. Il fotografo francese Thierry Cohen ha trovato il modo di spegnere le città, nel vero senso della parola, e ce ne offre un’affascinante visione notturna.

Ma come ci riesce? Sceglie un punto di vista, scatta una foto in daylight, e registra meticolosamente tempo, angolo di copertura, e coordinate (latitudine e longitudine) della sua esposizione. Grazie a tali dati, Thierry calcola in quali aree disabitate del pianeta fotografare la stessa volta celeste che, in condizioni diverse, riusciremmo a vedere anche sopra le nostre città. In funzione della rotazione terrestre sul proprio asse, infatti, le stelle lentamente si spostano dai cieli urbani a quelli immacolati di distese aride e solitarie. Ecco che sulle dune del Sahara o nel cuore dei deserti di Mojave e Acatama è possibile “ritrovare” lo stesso cielo di Parigi, Hong Kong o Rio de Janeiro.
Ciascuna delle immagini di questo suo ciclo è così formata dalla fusione dei due scatti e riporta, nel titolo, le corrispondenti coordinate geografiche. Thierry Cohen non si limita a restituirci lo spettacolo che ci perdiamo ogni notte, ma ridimensiona anche l’idea stessa che abbiamo di metropoli:  i grandi centri abitati, al confronto con l’immensa vastità dell’universo, paiono piccoli nuclei scuri e freddi e non più gli agglomerati pullulanti di vita a cui siamo abituati.


 
© Thierry Cohen, “Darkened Cities”


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