Photographer of the Week | Franco Fontana | “il paesaggio”

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Franco Fontana nasce a Modena il 9 dicembre 1933. Comincia a fotografare nel 1961 dedicandosi a un’attività amatoriale, lo presentiamo sul nostro blog come Photographer of the Week di questa settimana.

Nel 1968, presenta la sua prima mostra personale a Modena e da quel momento inizia a dare una svolta sostanziale nella sua ricerca fotografica. Con pubblicazione di libri con diverse edizioni in Italiano, Giapponese, Francese, Tedesco, Americano e Spagnolo. La maggior parte delle le sue opere sono attualmente conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo, fra i quali:

  • Bibliothèque Nationale e Maison Européenne de la Photographie, Parigi;
  • George Eastman House International Museum of Photography, Rochester;
  • Musée de la Photographie, Arles, Museum of Fine Arts, San Francisco;
  • National Museum, Pechino; Stedelijk Museum, Amsterdam;
  • Metropolitan Museum of Photography, Tokyo;
  • Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino;
  • Victoria and Albert Museum, Londra.

Franco Fontana ha anche fotografato varie campagne pubblicitarie per note riviste come Time-Life, New York Times, Vogue Usa, Vogue France, Il Venerdì di Repubblica, Sette del Corriere della Sera, Panorama, e molti altri.  Per accedere alla biografia ufficiale di Franco Fontana potete proseguire tramite questo link qui

Siamo andati a cercare Franco Fontana sul suo sito ufficiale dove abbiamo trovato varie dichiarazioni riguardo al suo modo di interpretare l’Arte della fotografia. Franco Fontana racconta;

“Per me la fotografia non è ne un mestiere ne una professione, ma è la realtà della mia vita, dopo gli affetti della famiglia e dell’amicizia. È quella scelta che mi dona la qualità della vita, perché la vivo con entusiasmo e creatività, esprimendomi per quello che penso, testimoniando come pretesto quello che vedo e ne sono.

Fotografare è un atto di conoscenza: è possedere. Quello che si fotografa non sono immagini ma è una riproduzione di noi stessi, così come quando fotografo un paesaggio è il paesaggio che entra in me è si fa “l’autoritratto” per esistere al meglio autentificandosi perché esiste solamente quello che si fotografa. Il fotografo si dissolve nelle sue fotografie e diventa lui stesso la fotografia, e si annulla sempre davanti al soggetto che fotografa.

Esiste nel fotografo quell’istinto che precede l’intuizione creativa per esprimere la sua fecondità e donare tutto se stesso in quel momento. Anche in fotografia l’attimo che illumina e concepisce quello che vede è come un colpo di fulmine. La creatività non illustra, non imita, ma interpreta diventando la ricerca della verità ideale.

Che cos’è la creatività? Come prima impressione la determinerei un presenza dell’intelligenza, una nota distintiva della personalità fatta di invenzione, emozione, fantasia, versatilità, agilità, un pensiero avventuroso che fa a pezzi le regole,aperto a nuove esperienze, che cerca sempre nuove risposte interpretando il mondo che ci circonda che è fatto di persone,di paesaggi,di orizzonti,di cieli,di colore e di tante altre variopinte situazioni,testimoniando e interpretando in modo sconvolgente e differente da quel quotidiano ripetitivo che si conosce,assumendosi la responsabilità dei risultati perché la fotografia creativa non deve riprodurre ma interpretare rendendo visibile l’invisibile.

Citando Otto Steiner: la creazione fotografica assoluta nel suo aspetto più libero rinuncia ad ogni riproduzioni della realtà. E perché il colore? Bisogna far capire che la creatività con l’aiuto del colore anche in fotografia non è sinonimo di creazione arbitraria, ma di un movimento che genera vita e non sofferenza con valenza positiva per tutti.

Il colore è anche sensazione fisiologica, interpretazione psicologica emozionale, modo e mezzo di conoscenza ed è per questo fondamentale soprattutto nella fotografia. Come diceva Klee: il colore è il luogo dove l’universo e la mente si incontrano. La forma è la chiave dell’esistenza cerco di esprimerla in fotografia testimoniandola nello spazio in correlazione con le cose coinvolte in esso, che non è ciò che contiene la cosa ma ciò che emerge in relazione della cosa, che può essere un paesaggio, una persona, un albero, etc. E tutto ciò che ci circonda può venire ripreso per essere testimoniato con significato.

Non si può conoscere l’essenza delle cose se si crede solamente che un fiore sia solo un fiore, che una nuvola sia solo una nuvola, che il mare sia solo il mare, un albero solo un albero o un paesaggio solo un paesaggio: vorrebbe dire che la conoscenza si limita alla superficie senza coscienza, senza capire la loro esistenza, nel loro contenuto, limitando la loro verità e identità.

Le fonti dell’arte sono l’entusiasmo e l’ispirazione, in una parola la vitalità e una parte importante è l’immaginazione; quelli che non immaginano amputano la parte creativa del pensiero, perché è più facile ragionare razionalmente che immaginare e creare, ma è solo immaginando che si può fare il giro del mondo in un giorno invece che i ottanta giorni. Quelli ancorati al ragionamento sentono le vertigini davanti al cambiamento, eppure bisogna cambiare sempre per rimanere quello che si è così come fa e insegna la natura. ” Franco Fontana (estratto da sito ufficiale francofontanaphotographer.com, artist statements, 01)

Per chiudere in bellezza il Photographer of the Week con Franco Fontana, noto fotografo Italiano, vi presentiamo uno dei suoi tanti progetti fotografici, “Il Paesaggio”. Buona visione 🙂

 

Il Paesaggio di Franco Fontana

 

 

 

 


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